Sez. L, Sentenza n. 29926 del 22/12/2008 (Rv. 606154 - 01)
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI - IN GENERE | Percezione indebita di somma corrisposta a titolo di retribuzione - Azione di ripetizione della P.A. datrice di lavoro - Erogazione avvenuta "sine titulo" - Buona fede dell'"accipiens" - Incidenza sulla ripetibilità delle somme percepite - Esclusione - Fattispecie.
IMPIEGO PUBBLICO - IMPIEGATI REGIONALI, PROVINCIALI, COMUNALI - IN GENERE
In materia di impiego pubblico privatizzato, nel caso di domanda di ripetizione dell'indebito proposta da una amministrazione nei confronti di un proprio dipendente in relazione alle somme corrisposte a titolo di retribuzione, qualora risulti accertato che l'erogazione è avvenuta "sine titulo", la ripetibilità delle somme non può essere esclusa ex art. 2033, cod. civ. per la buona fede dell'"accipiens", in quanto questa norma riguarda, sotto il profilo soggettivo, soltanto la restituzione dei frutti e degli interessi. (Fattispecie relativa a retribuzione erogata in violazione dei limiti massimi previsti dall'art. 5 "ter" della legge n. 3 del 1979 ad un dirigente dell'azienda municipalizzata acquedotto di Palermo).
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2033 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)