Sez. 5, Sentenza n. 3315 del 22/02/1983 Ud. (dep. 20/04/1983) Rv. 158494 - 01
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) - INSUFFICIENZA DEL MEZZO - TENTATIVO INIDONEO - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
REATO - DELITTO TENTATO (TENTATIVO) - IDONEITÀ DEGLI ATTI (ATTI PREPARATORI E ATTI ESECUTIVI) - INSUFFICIENZA DEL MEZZO - TENTATIVO INIDONEO - ESCLUSIONE - FATTISPECIE.*
Agli effetti del delitto tentato l'Azione è inidonea solo se difetta intrinsecamente di qualsiasi efficacia causale rispetto all'evento. Deve trattarsi, pertanto, di inidoneità assoluta, accertata con valutazione ex ante. Ne deriva che la semplice insufficienza del mezzo non vale ad escludere la configurabilità del tentativo. (nella specie i giudici di merito avevano ritenuto che la compressione violenta delle mani del reo sul collo della vittima, avendo prodotto effetti di scarsa Rilevanza patologica, poteva tutt'al più configurare un tentativo di lesioni, ma doveva considerarsi Azione inidonea rispetto all'evento morte).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)