Sez. 6, Sentenza n. 2329 del 14/01/1998 Ud. (dep. 23/02/1998) Rv. 209965 - 01
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE | Esimente putativa - Arbitrarietà erroneamente ritenuta dal reo - Carattere scriminante - Esclusione.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - REAZIONE AD ATTI ARBITRARI DEL PUBBLICO UFFICIALE
In materia di atti arbitrari del pubblico ufficiale, l'art. 4 del d.l. lgt. 14 settembre 1944 n. 288 non prevede una circostanza di esclusione della pena ricadente sotto la disciplina dell'art. 59 cod. pen., ma dispone l'esclusione della tutela nei confronti del pubblico ufficiale che se ne dimostri indegno: essa pertanto trova applicazione solo in rapporto ad atti che obbiettivamente e non soltanto nell'opinione dell'agente, concretino una condotta arbitraria.
Riferimenti normativi: Decr. Legge Luogoten. 14/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST., Cod. Pen. art. 59
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)