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Sez. 6, Sentenza n. 39685 del 22/10/2002 Ud. (dep. 23/11/2002) Rv. 222986 - 01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE | Atto arbitrario del pubblico ufficiale - Nozione - Comportamento del pubblico ufficiale improntato a vessazione, sopruso, prevaricazione per il raggiungimento di un fine legittimo - Scriminante - Sussistenza - Fattispecie.
Stato
decisa il 2002-10-22
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/222986-01

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - DELITTI - DEI PRIVATI - RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE - IN GENERE

In materia di atti arbitrari del pubblico ufficiale, ai fini della sussistenza dell'esimente di cui all'art. 4 Decreto Legislativo Luogotendenziale n. 288 del 1944, non basta che il pubblico ufficiale ecceda dai limiti delle sue attribuzioni, ma è necessario altresì che tenga una condotta improntata a vessazione, sopruso, prevaricazione, prepotenza nei confronti del privato destinatario. (Nella specie la Corte ha ritenuto scriminato il comportamento del soggetto che ha opposto resistenza ad un pubblico ufficiale, il quale lo aveva privato della libertà personale oltre il tempo necessario all'identificazione, ai sensi dell'art. 11 d.l. n. 59 del 1978 conv. con modificazioni nella l. n. 191 del 1978, al fine di vessarlo e di fornire una dimostrazione della propria forza e della propria supremazia).

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 337 CORTE COST., Decr. Legisl. Luogoten. 14/09/1944 num. 288 art. 4 CORTE COST., Decreto Legge 21/03/1978 num. 59 art. 11, Legge 18/05/1978 num. 191 art. 11

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)