diritto.io

Sez. 4, Sentenza n. 10113 del 21/02/2012 Ud. (dep. 15/03/2012) Rv. 251993 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Applicazione in sede esecutiva - Carattere sussidiario e suppletivo - Richiesta di immediata applicazione al giudice della cognizione da parte dell'imputato - Ineludibilità - Sussistenza.
Stato
decisa il 2012-02-21
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/251993-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE

L'applicazione della disciplina della continuazione in sede di esecuzione ha carattere sussidiario e suppletivo ed è subordinata alla circostanza che non sia stata esclusa dal giudice della cognizione, il quale, pertanto, dinanzi ad una precisa richiesta dell'imputato, non può legittimamente rinviare alla fase esecutiva il giudizio sull'identità o meno del disegno criminoso tra i vari illeciti.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 671 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)