Sez. 1, Sentenza n. 3228 del 04/10/1976 (Rv. 382018 - 01)
TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (VECCHIO RITO) - COMMISSIONI TRIBUTARIE - COMMISSIONE CENTRALE DELLE IMPOSTE - COMPETENZA - QUALE GIUDICE DI LEGITTIMITA - ACCERTAMENTO DEL FATTO - CONDIZIONI - DOCUMENTO FIRMATO E PRESENTATO DAL CONTRIBUENTE COME DICHIARAZIONE UNICA DEI REDDITI - ACCERTAMENTO DELLA COMMISSIONE CENTRALE - LICEITA.*
TRIBUTI (IN GENERALE) - CONTENZIOSO TRIBUTARIO (VECCHIO RITO) - COMMISSIONI TRIBUTARIE - COMMISSIONE CENTRALE DELLE IMPOSTE - COMPETENZA - QUALE GIUDICE DI LEGITTIMITA - ACCERTAMENTO DEL FATTO - CONDIZIONI - DOCUMENTO FIRMATO E PRESENTATO DAL CONTRIBUENTE COME DICHIARAZIONE UNICA DEI REDDITI - ACCERTAMENTO DELLA COMMISSIONE CENTRALE - LICEITA.*
I poteri della commissione centrale delle imposte non coincidono con quelli che, nell'Esercizio della giurisdizione ordinaria, spettano alla Corte di Cassazione, ma si estendono anche allo accertamento dei fatti che costituiscono la premessa necessaria per l'applicazione della legge, senza esclusione, quindi, di quelle questioni di fatto che, comportando una qualificazione di natura giuridica ed essendo percio strettamente connesse a questioni di diritto (e non di estimazione semplice), involgono un'indagine di fatto intorno a presupposti strumentali indispensabili per la retta applicazione della legge. In tale ambito ricade la questione volta a stabilire se, considerato nel suo intrinseco contenuto, il documento firmato e presentato dal contribuente come dichiarazione unica dei redditi, possa effettivamente qualificarsi tale in rapporto ai requisiti di Forma e di sostanza all'uopo prescritti dalla legge (artt 17 e 24 DPR 29 gennaio 1958, n 645). (sulla prima parte, Conf 468'73, mass n 362473).*
Riferimenti normativi: Regio Decr. Legge 07/08/1936 num. 1639 art. 22 CORTE COST., Regio Decr. 08/07/1937 num. 1516 art. 45, DPR 29/01/1958 num. 645 art. 17, DPR 29/01/1958 num. 645 art. 24
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)