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Sez. L, Sentenza n. 10314 del 22/09/1999 (Rv. 530211 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - IN GENERE | Individuazione del soggetto obbligato a corrispondere al lavoratore subordinato la retribuzione - Necessità ai fini dell'identificazione del datore di lavoro - Conseguenze - Fattispecie.
Stato
decisa il 1999-09-22
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/530211-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - RETRIBUZIONE - IN GENERE

L'obbligo di corrispondere al lavoratore subordinato una retribuzione è ricollegato dalla legge alla costituzione del rapporto di lavoro ed è posto inderogabilmente a carico del datore di lavoro, come si desume dagli artt. 2094 e 2099 cod. civ. nonché dalla legge n. 1369 del 1960 in tema di divieto di intermediazione nelle prestazioni di lavoro. Ne consegue che al fine dell'identificazione del datore di lavoro non può escludersi la rilevanza dell'accertamento diretto ad individuare il soggetto da cui provengono i pagamenti delle retribuzioni. (Nella specie la sentenza impugnata, cassata sul punto dalla S.C., non aveva ammesso i mezzi di prova e gli accertamenti richiesti in ordine alla titolarità dei conti correnti bancari sui quali erano stati tratti gli assegni bancari utilizzati per il pagamento delle retribuzioni).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2099 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)