Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 12333 del 17/05/2017 (Rv. 644272 - 01)
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - STRANIERO (CONDIZIONE DELLO) | Protezione internazionale - Protezione sussidiaria - Violenza domestica - Riconducibilità ai trattamenti inumani o degradanti di cui all’art. 14, lett. b), del d.lgs. n. 251 del 2007 - Configurabilità - Conseguenze - Protezione da parte dello Stato di origine - Verifica in concreto - Necessità - Fattispecie.
COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA - STRANIERO (CONDIZIONE DELLO)
In tema di protezione internazionale dello straniero, in virtù degli artt. 3 e 60 della Convenzione di Istanbul dell’11 maggio 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, anche gli atti di violenza domestica sono riconducibili all’ambito dei trattamenti inumani o degradanti considerati dall’art. 14, lett. b), del d.lgs. n. 251 del 2007 ai fini del riconoscimento della protezione sussidiaria, sicché è onere del giudice verificare in concreto se, pur in presenza di minaccia di danno grave ad opera di un “soggetto non statuale”, ai sensi dell’art. 5, lett. c), del decreto citato, come il marito della ricorrente, lo Stato di origine sia in grado di offrire alla donna adeguata protezione. (Nella specie, relativa a cittadina marocchina vittima di abusi e violenze - proseguiti anche dopo il divorzio - da parte del coniuge, punito dalla giustizia marocchina con una blanda sanzione penale, la corte d’appello aveva negato il riconoscimento della protezione internazionale valorizzando elementi quali la condanna penale, l’ottenimento del divorzio e l’appoggio della famiglia di origine della donna, circostanze ritenute dalla S.C. di per sé non necessariamente indicative di un’adeguata protezione da parte del Paese di origine).
Riferimenti normativi: Tratt. Internaz. 11/05/2011 art. 3 lett. B, Tratt. Internaz. 11/05/2011 art. 60, Legge 27/06/2013 num. 77, Tratt. Internaz. 28/07/1951 art. 1 lett. A 2, Legge 24/07/1954 num. 722, Decreto Legisl. 19/11/2007 num. 251 art. 3 com. 3 lett. A, Decreto Legisl. 19/11/2007 num. 251 art. 3 com. 3 lett. C, Decreto Legisl. 19/11/2007 num. 251 art. 5 com. 1 lett. C, Decreto Legisl. 19/11/2007 num. 251 art. 14 com. 1 lett. B, Decreto Legisl. 28/01/2008 num. 25 art. 8 com. 3
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)