Sez. U, Ordinanza n. 1477 del 27/01/2004 (Rv. 569744 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE - UNITÀ SANITARIE LOCALI - PERSONALE DIPENDENTE - IN GENERE | Medico ospedaliero "a tempo pieno" - Rigetto della richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro in rapporto "a tempo definito" - Conseguente domanda di risarcimento danni per il mancato guadagno dei redditi attinenti all'esercizio della libera attività professionale - Periodo anteriore alla riforma introdotta dal D.Lgs. n. 80 del 1998 - Giurisdizione del giudice ordinario - Sussistenza.
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE - UNITÀ SANITARIE LOCALI - PERSONALE DIPENDENTE - IN GENERE
Anche in base alla disciplina del riparto di giurisdizione anteriore alla riforma introdotta dal decreto legislativo n. 80 del 1998, la domanda proposta da un medico ospedaliero "a tempo pieno" nei confronti della p.a. per ottenere il risarcimento dei danni conseguenti al rigetto della sua richiesta di trasformazione del rapporto di lavoro in rapporto "a tempo definito", e correlati al mancato guadagno dei redditi attinenti all'esercizio della libera attività professionale, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di una pretesa connessa ad un'attività distinta da quella di pubblico impiego.
Riferimenti normativi: Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST., Decreto Legisl. 31/03/1998 num. 80 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)