Sez. U, Sentenza n. 12167 del 27/12/1990 (Rv. 470291 - 01)
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE - UNITÀ SANITARIE LOCALI - PERSONALE DIPENDENTE - IN GENERE - EX PRIMARIO DI DIVISIONE CHIRURGICA OSPEDALIERA - ILLEGITTIMITÀ E ANNULLAMENTO DEI PROVVEDIMENTI DI DISATTIVAZIONE DEL REPARTO - CONSEGUENTE AZIONE DI RISARCIMENTO PER MANCATA PERCEZIONE DEL COMPENSO EX ART. 59 DELL'ACCORDO APPROVATO CON D.P.R. N. 348 DEL 1983, DEL COMPENSO PER LA COSIDDETTA REPERIBILITÀ E DEI COMPENSI PER L'ATTIVITÀ COSIDDETTA INTRAMURALE - DEVOLUZIONE ALLA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO E DI QUELLO ORDINARIO - DISTINZIONE.*
IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE - UNITÀ SANITARIE LOCALI - PERSONALE DIPENDENTE - IN GENERE - EX PRIMARIO DI DIVISIONE CHIRURGICA OSPEDALIERA - ILLEGITTIMITÀ E ANNULLAMENTO DEI PROVVEDIMENTI DI DISATTIVAZIONE DEL REPARTO - CONSEGUENTE AZIONE DI RISARCIMENTO PER MANCATA PERCEZIONE DEL COMPENSO EX ART. 59 DELL'ACCORDO APPROVATO CON D.P.R. N. 348 DEL 1983, DEL COMPENSO PER LA COSIDDETTA REPERIBILITÀ E DEI COMPENSI PER L'ATTIVITÀ COSIDDETTA INTRAMURALE - DEVOLUZIONE ALLA GIURISDIZIONE DEL GIUDICE AMMINISTRATIVO E DI QUELLO ORDINARIO - DISTINZIONE.*
Nell'ipotesi in cui un ex primario di divisione chirurgica ospedaliera, deducendo l'illegittimità e l'avvenuto annullamento dei provvedimenti di disattivazione del detto reparto adottati dalla unità sanitaria locale, agisca contro la medesima per conseguire il risarcimento danni sofferti a seguito di tali provvedimenti, e consistiti nella mancata percezione del compenso previsto dall'art. 59 dell'accordo approvato con d.P.R. n. 348 del 1983 per le prestazioni fornite in plus orario, del compenso per la cosiddetta reperibilità e dei compensi per l'attività professionale cosiddetta intramurale, la pretesa concernente l'indennità di reperibilità è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, non configurando essa una questione patrimoniale conseguenziale, mentre le altre due pretese sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, attenendo ad un rapporto di prestazione d'opera professionale autonoma distinto da quello di pubblico impiego. (V 4947/89, mass n 464281; (V 3839/89, mass n 436707; (V 1002/87, mass n 450615; (V 6923/86, mass n 449033; (V 2783/69, mass n 342527; (V 1985/66, mass n 323853; (V 1985/66, mass n 323854).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2230, Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Legge 06/12/1971 num. 1034 art. 7 CORTE COST., DPR 25/06/1983 num. 348
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)