Sez. 3, Sentenza n. 3683 del 19/11/1999 Cc. (dep. 04/02/2000) Rv. 215459 - 01
EDILIZIA - IN GENERE | Reati edilizi - Ordine di demolizione ex art. 7 legge n. 47 del 1985 - Revoca - Possibilità - Sussistenza - Requisiti - Effettiva sanatoria - Presentazione di domanda di condono e versamento dell'oblazione - Insufficienza - Necessità di accertamento dei requisiti per la formazione del silenzio assenso.
EDILIZIA - IN GENERE
Per la revoca dell'ordine di demolizione emesso ex art. 7 ult. comma l. n. 47 del 1985, è necessaria la effettiva esistenza di un atto amministrativo di sanatoria, espresso o tacito; in particolare, per l'assentimento silenzioso ex art. 39, comma 4, l. n. 724 del 1994, come modificato dalle leggi nn.85/1995 e 662/1996, non basta la avvenuta presentazione di una domanda di condono ed il versamento completo dell'oblazione autodeterminata, ma è altresì indispensabile che l'istanza sia corredata da tutti i documenti prescritti dalla legge e che sussistano tutti i presupposti di fatto e di diritto normativamente previsti per il rilascio del provvedimento espresso, requisiti da accertarsi dal giudice dell'esecuzione anche attraverso l'esercizio dei poteri riconosciutigli dall'art. 666, comma 5, cod. proc. pen.
Riferimenti normativi: Legge 28/02/1985 num. 47 art. 7 CORTE COST., Legge 28/02/1985 num. 47 art. 31 CORTE COST., Legge 23/12/1994 num. 724 art. 39 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)