Sez. 6, Sentenza n. 28111 del 02/07/2012 Ud. (dep. 13/07/2012) Rv. 253033 - 01
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI | Motivo futile - Presupposto - Identificazione in concreto della ragione giustificatrice del reato - Necessità - Fattispecie.
REATO - CIRCOSTANZE - AGGRAVANTI COMUNI - MOTIVI ABIETTI O FUTILI
Il riconoscimento della futilità del motivo presuppone, da parte del giudice, la necessaria identificazione in concreto della natura e della portata della ragione giustificatrice della condotta delittuosa posta in essere, quale univoco indice di un istinto criminale più spiccato e di un elevato grado di pericolosità dell'agente. (Fattispecie nella quale la Corte ha escluso, con riferimento ai reati di lesioni e maltrattamenti in famiglia, ricorresse l'aggravante per avere il giudice di merito contraddittoriamente individuato il motivo a delinquere nella gelosia ovvero nella volontà di non assumersi responsabilità paterne).
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 61 n. 1, Cod. Pen. art. 572 CORTE COST. PENDENTE, Cod. Pen. art. 582 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)