Sez. L, Sentenza n. 1716 del 17/02/1987 (Rv. 451100 - 01)
PREVIDENZA SOCIALE (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - PROVA - CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO - EFFETTUATA IN PRIMO GRADO - CONCLUSIONI NON ACCETTATE DAL GIUDICE DI APPELLO - OBBLIGO DI VALUTAZIONE ADEGUATA DEGLI ARGOMENTI ADDOTTI DAL CONSULENTE E DIMOSTRAZIONE DELLA LORO ERRONEITÀ.*
PREVIDENZA SOCIALE (ASSICURAZIONI SOCIALI) - INPS - PENSIONI INVALIDITÀ, VECCHIAIA E SUPERSTITI - DI INVALIDITÀ (IN PARTICOLARE) - INVALIDITÀ - CAPACITÀ DI GUADAGNO - PROVA - CONSULENZA TECNICA DI UFFICIO - EFFETTUATA IN PRIMO GRADO - CONCLUSIONI NON ACCETTATE DAL GIUDICE DI APPELLO - OBBLIGO DI VALUTAZIONE ADEGUATA DEGLI ARGOMENTI ADDOTTI DAL CONSULENTE E DIMOSTRAZIONE DELLA LORO ERRONEITÀ.*
In tema di pensione d'Invalidità, il giudice di appello, il quale pur considerando esauriente l'indagine tecnica compiuta dal consulente di primo grado (e perciò inutili la rinnovazione della medesima e la richiesta di chiarimenti), non ne condivida le conclusioni sull'esistenza e l'entità delle infermità accertate, ovvero sull'incidenza del complesso morboso sulla capacità di guadagno dell'assicurato, è tenuto a valutare adeguatamente gli argomenti sui quali il consulente ha fondato il proprio parere e a dimostrarne l'erroneità, risolvendosi altrimenti l'omesso o insufficiente esame di tali argomenti in omissione od insufficienza di motivazione su punto decisivo della controversia. (V 991/86, mass n 444509; (V 2659/78, mass n 392024).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 132 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 445, Regio Decr. Legge 14/04/1939 num. 636 art. 10 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)