Sez. 3, Sentenza n. 3261 del 19/02/2016 (Rv. 638929 - 01)
RESPONSABILITÀ CIVILE - IN GENERE | Emotrasfusione - Sangue infetto - Danni - Responsabilità della casa di cura utilizzatrice delle sacche provenienti dal servizio di immunoematologia trasfusionale della USL - Esclusione - Fondamento - Limiti.
RESPONSABILITÀ CIVILE - IN GENERE
In materia di emotrasfusione e contagio da virus HBV, HIV, HCV, non risponde per inadempimento contrattuale la singola struttura ospedaliera, pubblica o privata, inserita nella rete del servizio sanitario nazionale, che abbia utilizzato sacche di sangue, provenienti dal servizio di immunoematologia trasfusionale della USL, preventivamente sottoposte ai controlli richiesti dalla normativa dell'epoca, esulando in tal caso dalla diligenza a lei richiesta il dovere di conoscere e attuare le misure attestate dalla più alta scienza medica a livello mondiale per evitare la trasmissione del virus, almeno quando non provveda direttamente con un autonomo centro trasfusionale.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1176, Cod. Civ. art. 1218
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)