Sez. 2, Sentenza n. 5115 del 13/12/1984 Ud. (dep. 25/05/1985) Rv. 169398 - 01
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RAPINA - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO - INDIVIDUAZIONE - CONSEGUENZE - SUCCESSIVA PERDITA DEL POSSESSO - IRRILEVANZA.*
REATI CONTRO IL PATRIMONIO - DELITTI - RAPINA - MOMENTO CONSUMATIVO DEL REATO - INDIVIDUAZIONE - CONSEGUENZE - SUCCESSIVA PERDITA DEL POSSESSO - IRRILEVANZA.*
Il momento consumativo della rapina coincide con quello in cui l'agente, mediante violenza e minaccia, si impossessa della cosa. Ai fini della Determinazione dell'impossessamento, è sufficiente che la cosa sottratta sia passata, anche per breve tempo e anche nello stesso luogo in cui la sottrazione si è verificata, sotto il dominio esclusivo dell'agente, senza che possano, quindi, spiegare alcuna Rilevanza, ai fini della configurabilità del reato consumato, il momento temporale e quello spaziale (quando la cosa sia rimasta nel possesso dell'agente per un tempo giuridicamente apprezzabile) né la successiva dismissione di tale possesso, da parte dello agente medesimo. (Conf mass n 166938; (Conf mass n 163854).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 56 CORTE COST., Cod. Pen. art. 628 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)