Sez. 6, Sentenza n. 53 del 17/01/1967 Ud. (dep. 30/03/1967) Rv. 103903 - 01
REATO - REATO CONTINUATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTE DELLA RIPARAZIONE DEL DANNO - CONCERNENTE UNA VIOLAZIONE MENO GRAVE - INAPPLICABILITA AL REATO CONTINUATO - INFLUENZA NELLA DETERMINAZIONE DELL'AUMENTO DI PENA.*
REATO - REATO CONTINUATO - CIRCOSTANZE - ATTENUANTE DELLA RIPARAZIONE DEL DANNO - CONCERNENTE UNA VIOLAZIONE MENO GRAVE - INAPPLICABILITA AL REATO CONTINUATO - INFLUENZA NELLA DETERMINAZIONE DELL'AUMENTO DI PENA.*
L'eventuale riparazione integrale del danno relativo a un determinato reato, unito ad altri da vincolo di continuazione, attenua il primo, ma non anche il reato continuato nei confronti del quale l'attenuante non puo operare. In siffatta ipotesi la particolare situazione ipotizzata come attenuante puo influire soltanto sulla commisurazione dell'aumento della pena per la continuazione, ai sensi dell'art 133 cod pen, non essendo possibile applicare la riduzione di pena al singolo reato attenuato cui, trattandosi di reato meno grave, non puo farsi riferimento per stabilire la pena base ai sensi dell'art 81 cpv cod pen. (Conf genericamente per le attenuanti, 101852, 102859, anno 1966' (V 103254, anno 1967' 102856, anno 1966).*
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 3 CORTE COST., Cod. Pen. art. 62 com. 6 CORTE COST., Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)