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Sez. 1, Sentenza n. 52509 del 10/04/2018 Ud. (dep. 21/11/2018) Rv. 274111 - 01

PARTE CIVILE (Cod. proc. pen. 1988) - LEGITTIMAZIONE | Risarcimento del danno morale - Uccisione dell'ex coniuge - Coniuge superstite convivente con altra persona - Configurabilità del danno - Perdita della relazione familiare affettiva - Rilevanza - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2018-04-10
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/274111-01

PARTE CIVILE (Cod. proc. pen. 1988) - LEGITTIMAZIONE

È configurabile il diritto al risarcimento del danno morale derivante dall'uccisione dell'ex coniuge in favore del coniuge superstite, anche qualora quest'ultimo abbia instaurato un rapporto di convivenza con altra persona, essendo astrattamente sussistente un pregiudizio all'intangibilità della sfera degli affetti, la cui lesione comporta la risarcibilità ai sensi dell'art.2059 cod.civ. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'astratta titolarità del diritto al risarcimento non impedisce al giudice di merito di escludere, in concreto, l'esistenza di un danno eziologicamente collegato all'evento lesivo).

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST., Costituzione art. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 185

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)