Sez. 2, Sentenza n. 876 del 12/03/1976 (Rv. 379548 - 01)
DIRITTI REALI - PROPRIETA - ACQUE - SCOLO DELLE ACQUE E SCARICO ACQUE - DEFLUSSO NATURALE - IN GENERE - OPERE DI SISTEMAZIONE AGRARIA - MODIFICAZIONE DEL DEFLUSSO - DEROGA AL DIVIETO DI IMMUTAZIONE - DOMANDA DI RIDUZIONE IN PRISTINO - ECCEZIONE DI IMMUTAZIONE - NATURA SOSTANZIALE DELL'ECCEZIONE - DEDUCIBILITA PER LA PRIMA VOLTA IN CASSAZIONE - ESCLUSIONE.*
DIRITTI REALI - PROPRIETA - ACQUE - SCOLO DELLE ACQUE E SCARICO ACQUE - DEFLUSSO NATURALE - IN GENERE - OPERE DI SISTEMAZIONE AGRARIA - MODIFICAZIONE DEL DEFLUSSO - DEROGA AL DIVIETO DI IMMUTAZIONE - DOMANDA DI RIDUZIONE IN PRISTINO - ECCEZIONE DI IMMUTAZIONE - NATURA SOSTANZIALE DELL'ECCEZIONE - DEDUCIBILITA PER LA PRIMA VOLTA IN CASSAZIONE - ESCLUSIONE.*
La modificazione del deflusso naturale delle acque, conseguente ad opere di sistemazione agraria, costituisce una deroga al divieto di immutazione dello scolo delle acque naturalmente fluenti dall'uno all'altro dei fondi contigui e, quindi, la relativa deduzione ha caratteristiche di eccezione sostanziale, diretta a paralizzare la domanda di riduzione in pristino, proposta dalla controparte. Tale eccezione non puo essere sollevata per la prima volta nel ricorso per Cassazione. (V 1773/70, mass n 347736).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 913, Cod. Proc. Civ. art. 360 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 366
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)