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Sez. 6, Sentenza n. 3065 del 04/10/1999 Cc. (dep. 14/12/1999) Rv. 214943 - 01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE | Aggravante della rilevante gravità del danno, di cui all'art. 61, n. 7 cod. pen. - Valutazione in relazione ai singoli reati facenti parte del reato continuato - Esclusione - Valutazione in relazione al complesso unitario dei reati unificati dal vincolo della continuazione - Necessità - Ragioni.
Stato
decisa il 1999-10-04
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/214943-01

REATO - REATO CONTINUATO - IN GENERE

In tema di reato continuato, l'esclusione, a determinati fini, del carattere unitario (in senso normativo) dell'illecito deve essere specificamente prevista dalla legge, valendo, in mancanza di tassative esclusioni, il principio della unitarietà. Pertanto, ai fini del giudizio sulla rilevante gravità del danno, di cui all'aggravante prevista dall'art. 61, n. 7, c.p., non deve tenersi conto del danno cagionato da ogni singola violazione, ma deve aversi riguardo al complesso del danno cagionato dalla somma delle violazioni, difettando una norma che, ai fini in questione, consideri il reato continuato come una pluralità di episodi tra loro isolati.

Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 81 com. 2 CORTE COST., Cod. Pen. art. 61 n. 7

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)