Sez. 2, Sentenza n. 3452 del 20/12/1973 (Rv. 367445 - 01)
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE (DISTINZIONE TRA EREDE E LEGATARIO) - CRITERIO INTERPRETATIVO - INDAGINE SOGGETTIVA ED OGGETTIVA.*
SUCCESSIONI MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE (DISTINZIONE TRA EREDE E LEGATARIO) - CRITERIO INTERPRETATIVO - INDAGINE SOGGETTIVA ED OGGETTIVA.*
Al fine di stabilire se una disposizione testamentaria sia a titolo universale o particolare, l'interprete deve compiere una duplice indagine: la prima, di carattere oggettivo in ordine al contenuto dell'atto, la seconda di carattere soggettivo sull'intenzione del testatore, che, nell'ipotesi di istituzione ex re certa, deve essere particolarmente completa e penetrante. (V 3342/71, mass n 354847).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 588, Cod. Civ. art. 1362
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)