Sez. 1, Sentenza n. 6525 del 17/12/1980 (Rv. 410310 - 01)
SUCCESSIONE MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE (DISTINZIONE TRA EREDE E LEGATARIO) - INTERPRETAZIONE - CRITERI.*
SUCCESSIONE MORTIS CAUSA - SUCCESSIONE TESTAMENTARIA - TESTAMENTO IN GENERE - DISPOSIZIONI - A TITOLO UNIVERSALE E A TITOLO PARTICOLARE (DISTINZIONE TRA EREDE E LEGATARIO) - INTERPRETAZIONE - CRITERI.*
Al fine di stabilire se una disposizione testamentaria sia a titolo universale o particolare, l'interprete deve compiere una duplice indagine: la prima, di carattere oggettivo, in ordine al contenuto dell'atto e, la seconda, di carattere soggettivo, sull'intenzione del testatore. (V 3452/73, mass n 367445; (V 2289/68, mass n 334582).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 588, Cod. Civ. art. 1362
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)