Sez. 1, Sentenza n. 11475 del 08/05/2008 (Rv. 603484 - 01)
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - IN GENERE | Crediti verso lo Stato e gli enti pubblici territoriali - Cessione nel corso del contratto - Condizioni - Adesione preventiva della P.A. - Necessità - Fondamento - Cessione successiva alla conclusione del rapporto contrattuale - Preventiva adesione della P.A. - Necessità - Esclusione - Conclusione del rapporto contrattuale - Individuazioni - Riferimento all'espletamento ed approvazione del collaudo - Necessità - Fattispecie relativa ed appalto di opere pubbliche sottratto "ratione temporis" alla disciplina introdotta dalla legge n. 109 del 1994.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - OBBLIGAZIONI - IN GENERE
Per i crediti dello Stato e degli enti pubblici territoriali (in fattispecie relativa ad appalto di opere pubbliche sottratto, "ratione temporis", alla disciplina introdotta dalla legge n. 109 del 1994), il principio della generale cedibilità anche senza il consenso del creditore, sancito dall'art. 1260 cod. civ., è derogato dall'art. 9 della legge 20 marzo 1865, n. 2248 all. E, che in tali casi richiede la previa adesione dell'amministrazione interessata; tale deroga, tuttavia, essendo intesa ad evitare che, durante l'esecuzione del contratto, possano venire a mancare i mezzi finanziari al soggetto obbligato alla prestazione in favore della P.A., opera solo fino a quando il contatto è "in corso" e cessa alla conclusione del rapporto contrattuale, conclusione che, in tema di appalto di opere pubbliche, può ritenersi realizzata soltanto a seguito dell'espletamento e dell'approvazione del collaudo da parte della P.A..
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1260 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 9, Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 351, Legge 11/02/1994 num. 109 CORTE COST. PENDENTE
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)