Sez. 1, Sentenza n. 21878 del 21/10/2011 (Rv. 620078 - 01)
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - ESTINZIONE DEL CONTRATTO - RESCISSIONE | Rescissione ex art. 47 del d.P.R. n. 1063 del 1962 al di fuori dei presupposti di legge - Rilevanza come inadempimento - Azione dell'appaltatore - Assoggettamento al termine di decadenza di cui all'art. 47 del medesimo decreto - Esclusione.
OPERE PUBBLICHE (APPALTO DI) - ESTINZIONE DEL CONTRATTO - RESCISSIONE
Con riguardo ad un contratto di appalto di opera pubblica, la deliberazione adottata dall'Amministrazione committente di rescissione del contratto, a norma degli artt. 340 della legge 20 marzo 1865, n. 2248 all. F e 27 del r.d. 25 maggio 1895, n. 350, ma al di fuori dei relativi presupposti di legge e oltre i limiti del regolamento applicabile (artt. 26 s. del r.d. 25 maggio 1895, n. 350), non può qualificarsi come provvedimento conclusivo di un procedimento di cui all'art. 42 del d.P.R. n. 1063 del 1962, costituendo essa stessa inadempimento del rapporto contrattuale; ne consegue che la relativa azione proposta dall'appaltatore non è soggetta al termine di decadenza di cui all'art. 47 del medesimo d.P.R. del 1962.
Riferimenti normativi: DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 46, DPR 16/07/1962 num. 1063 art. 47 CORTE COST., Legge 20/03/1865 num. 2248 art. 340, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 26
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)