diritto.io

Sez. 5, Sentenza n. 10160 del 28/04/2010 (Rv. 612855 - 01)

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - IN GENERE | Art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986 - Atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili - Acquisto da parte di imprenditori agricoli a titolo principale - Aliquota ridotta dell'8 per cento - Applicabilità - Condizioni - Termine triennale previsto per l'aspirante imprenditore agricolo - Inapplicabilità - Fondamento.
Stato
decisa il 2010-04-28
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/612855-01

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI (RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972) - IMPOSTA DI REGISTRO - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA - IN GENERE

In tema di imposta di registro, l'art. 1 della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, nel richiedere, ai fini dell'applicazione dell'aliquota dell'8 per cento per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili stipulati da imprenditori agricoli a titolo principale di cui all'art. 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153, che l'acquirente produca al pubblico ufficiale rogante la certificazione della sussistenza dei requisiti di cui all'art. 12 cit., collega il beneficio al possesso di una qualità in atto, finalizzando alla registrazione con l'aliquota agevolata la produzione della certificazione che, quindi, può avvenire anche in un momento successivo al rogito notarile, purché precedente alla registrazione, non essendo in tal caso applicabile il termine triennale previsto dall'art. 1 della tariffa citata per l'estensione del beneficio agli acquirenti che dichiarino nell'atto di trasferimento di voler conseguire i sopra indicati requisiti e che entro il triennio producano la stessa certificazione, in quanto tale disciplina si riferisce alla diversa ipotesi di acquirente imprenditore agricolo meramente virtuale.

Riferimenti normativi: DPR 26/04/1986 num. 131 CORTE COST., Legge 09/05/1975 num. 153 art. 12

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)