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Sez. L, Sentenza n. 14091 del 26/10/2000 (Rv. 541227 - 01)

PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - IN GENERE | Foglio firmato in bianco - Denuncia di abusivo riempimento "sine pactis" - Proposizione della querela di falso - Necessità - Contestazione dell'autenticità della sottoscrizione - Atto di formale disconoscimento - Necessità - Sussistenza di tale atto - Accertamento del giudice del merito.
Stato
decisa il 2000-10-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/541227-01

PROVA CIVILE - FALSO CIVILE - IN GENERE

Il sottoscrittore di un foglio firmato totalmente o parzialmente in bianco per denunciarne il riempimento abusivo avvenuto senza la sua preventiva autorizzazione ("absque pactis" o "sine pactis") deve proporre la querela di falso ai sensi dell'art. 2702 cod. civ., in quanto l'abuso in questo caso -a differenza dell'ipotesi di riempimento "contra pacta"- incide sulla provenienza e riferibilità della dichiarazione al sottoscrittore (ossia costituisce falso materiale). Se, invece, intende contestare l'autenticità della sottoscrizione deve farlo con un tempestivo e specifico atto di disconoscimento che compete al giudice del merito ritenere o meno sussistente.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 214, Cod. Proc. Civ. art. 221, Cod. Civ. art. 2702

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)