diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 6339 del 26/06/1998 (Rv. 516779 - 01)

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI) | Risarcimento del danno non patrimoniale - Presupposti - Fatto illecito costituente reato - Accertamento diretto da parte del giudice civile - Ammissibilità - Condizioni.
Stato
decisa il 1998-06-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/516779-01

RISARCIMENTO DEL DANNO - PATRIMONIALE E NON PATRIMONIALE (DANNI MORALI)

Il giudice civile può condannare il responsabile del fatto illecito al risarcimento del danno non patrimoniale allorché ravvisi nel fatto generatore del danno un'ipotesi di reato e può procedere anche direttamente al relativo accertamento quando non sussista una situazione di preminenza della giurisdizione penale, come nel caso di sentenza di non doversi procedere, pronunziata ai sensi dell'art. 378 del cod. proc. pen. abrogato, che per la sua mancanza di attitudine al giudicato non determina alcun vincolo per il giudice civile.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Civ. art. 2059 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)