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Sez. 2, Sentenza n. 22966 del 04/11/2011 (Rv. 619284 - 01)

PROCEDIMENTO CIVILE - AUSILIARI DEL GIUDICE - LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO | Cose sequestrate nell'ambito di un procedimento penale - Liquidazione dell'indennità - Criteri - Mancanza di una categoria specifica nel d.m. di approvazione della tariffa - Ricorso a categoria analoga per similitudine fisica dei beni - Legittimità - Fattispecie.
Stato
decisa il 2011-11-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/619284-01

PROCEDIMENTO CIVILE - AUSILIARI DEL GIUDICE - LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO

In tema di liquidazione dell'indennità spettante al custode di beni sottoposti a sequestro nell'ambito di un procedimento penale, qualora il compendio sequestrato non rientri in nessuna delle categorie di beni indicati nel d.m. 2 settembre 2006, n. 265, di approvazione delle tariffe, emesso in attuazione dell'art. 59 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, il giudice può applicare, in via analogica, la disciplina dettata per casi analoghi, in base alla similitudine fisica dei beni. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto corretta la decisione del giudice che aveva applicato, per liquidare il compenso della custodia di un "container" contenente colli di merce, i criteri di liquidazione previsti per la categoria degli autocarri dall'art. 1, lett. c), del citato d.m. n. 265 del 2006).

Riferimenti normativi: DPR 30/05/2002 num. 115 art. 58, DPR 30/05/2002 num. 115 art. 59, Decr. Minist. Grazia e Giustizia 02/09/2006 num. 265 art. 1

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)