Sez. 2, Sentenza n. 9988 del 08/10/1993 (Rv. 483896 - 01)
Competenza civile - Continenza di cause | Giudice competente - Individuazione - Criteri - Accertamenti del giudice davanti al quale è proposta l'eccezione di continenza.
Competenza civile - Continenza di cause
Ove tra due cause vi sia rapporto di continenza, non occorre stabilire, per individuare il giudice competente, quale sia la causa contenente e quale quella contenuta perché il criterio da seguire è solo quello della prevenzione sempre che il giudice preventivamente adito sia competente anche sulla causa successivamente proposta sia per materia e valore sia per territorio. Ne consegue che il giudice al quale è proposta l'eccezione di continenza deve prima accertare quale sia la causa preventivamente proposta (ponendo raffronto, se una delle due cause è di opposizione a decreto ingiuntivo, la data di notificazione del ricorso e del decreto ingiuntivo, atteso che questa determina la pendenza della lite, e la data di notificazione dell'altra causa) e poi verificare, ove risulti che il giudice preventivamente adito sia quello dell'altra causa, che questo sia competente per materia, valore e territorio e, nel caso di incompetenza per territorio, che questa possa essere rilevata perché tempestivamente eccepita, ai sensi dell'art. 38 cod. proc. civ., posto che nella valutazione della competenza per territorio del giudice preventivamente adito, quello davanti al quale pende la causa proposta successivamente non può non incontrare, quanto alla rilevanza della eccezione di incompetenza, gli stessi limiti previsti dall'art. 38 citato.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 39
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)