diritto.io

Sez. 3, Sentenza n. 26527 del 11/04/2024 Ud. (dep. 05/07/2024) Rv. 286792-03

PROVE - INDIZI E PRESUNZIONI | Principio del "cui prodest" - Ammissibilità - Condizioni - Fattispecie.
Stato
decisa il 2024-04-11
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/286792-03

PROVE - INDIZI E PRESUNZIONI

In tema di adeguatezza della motivazione, non è censurabile in sede di legittimità la sentenza del giudice di appello che fondi il giudizio di colpevolezza sul principio del "cui prodest", qualora sia supportato da elementi di fatto ulteriori, di sicuro valore indiziante. (Fattispecie relativa a delitto di dichiarazione infedele, in cui la Corte ha ritenuto corretta la motivazione di condanna che aveva valorizzato il rinvenimento di contabilità parallela in "nero" e numerose testimonianze su accordi tra imputato e clienti per prestazioni senza fattura).

Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 192 CORTE COST., Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 546

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)