Sez. 1, Sentenza n. 14266 del 20/06/2006 (Rv. 592291 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - SUCCESSIONE NEL PROCESSO - A TITOLO UNIVERSALE | Successione nel processo - Presupposto - Acquisto della qualità di erede a seguito di valida accettazione dell'eredità - Mancanza - "Legitimatio ad causam" - Esclusione - Rilevabilità di ufficio - In ogni stato e grado del processo e anche in sede di legittimità - Ammissibilità.
PROCEDIMENTO CIVILE - SUCCESSIONE NEL PROCESSO - A TITOLO UNIVERSALE
In tema di successione nel processo, la disposizione dell'art. 110 cod.proc.civ. - il quale stabilisce che, quando la parte viene meno per morte od altra causa, il processo è proseguito dal successore universale o in suo confronto - presuppone la qualità di erede, a seguito di valida accettazione della eredità, sicché l'assenza di siffatta qualità esclude la "legitimatio ad causam", la cui mancanza è rilevabile d'ufficio anche in sede di legittimità.
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 110
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)