Sez. 1, Sentenza n. 4856 del 28/07/1980 (Rv. 408684 - 01)
PROCEDIMENTO CIVILE - UDIENZA - PROCESSO VERBALE - FORMAZIONE - MANCANZA DELL'ASSISTENZA DEL CANCELLIERE - INESISTENZA O NULLITA DELL'ATTO - ESCLUSIONE - IDONEITA DELLO ATTO AL CONCRETO RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO - CONFIGURABILITA.*
PROCEDIMENTO CIVILE - UDIENZA - PROCESSO VERBALE - FORMAZIONE - MANCANZA DELL'ASSISTENZA DEL CANCELLIERE - INESISTENZA O NULLITA DELL'ATTO - ESCLUSIONE - IDONEITA DELLO ATTO AL CONCRETO RAGGIUNGIMENTO DELLO SCOPO - CONFIGURABILITA.*
La Mancanza dell'assistenza del cancelliere nella formazione del processo verbale d'udienza non importa l'inesistenza o la nullita dell'atto, in quanto la funzione del cancelliere ha soltanto natura integrativa di quella del giudice, essendo esplicata in concorso con essa, ne, comunque, la predetta Mancanza incide sulla idoneita dell'atto al concreto raggiungimento degli scopi cui e destinato. (Conf 924/78, mass n 390260; (Conf 4713/76, mass n 383459; (Conf 1218/76, mass n 379908).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 57, Cod. Proc. Civ. art. 130 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 156
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)