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Sez. U, Sentenza n. 17350 del 24/07/2009 (Rv. 609193 - 01)

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELL'ASSUNZIONE | Personale dipendente da ente locale - Inquadramento con riferimento alle qualifiche contrattuali - Art. 3 del c.c.n.l. per il comparto Regioni Autonomie locali del 31 marzo 1999 e 1 aprile 1999 - Operatività - Fattispecie.
Stato
decisa il 2009-07-24
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/609193-01

LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CATEGORIE E QUALIFICHE DEI PRESTATORI DI LAVORO - MANSIONI - DIVERSE DA QUELLE DELL'ASSUNZIONE

In tema di qualifiche del personale dipendente da ente locale, l'art. 3 del c.c.n.l. per il comparto Regioni Autonomie locali del 31 marzo 1999 e 1 aprile 1999 - nel prevedere la classificazione del personale in quattro categorie, descritte nell'allegato A al contratto medesimo, nonché che gli enti, in relazione alla propria organizzazione, identificano i profili professionali non espressamente previsti dal citato allegato "utilizzando in via analogica i contenuti delle mansioni dei profili" ivi indicati - non ha inteso attribuire allo svolgimento di date mansioni il diritto al corrispondente inquadramento secondo i criteri dettati dall'art. 2103 cod. civ., che non trova applicazione ai rapporti di lavoro pubblico, ancorché contrattualizzato, ma solo indicare un criterio guida in funzione integrativa del contratto nazionale, per la delineazione di ulteriori profili professionali relativi alle varie categorie. (Nella specie, il lavoratore aveva chiesto l'inquadramento nella categoria C del richiamato contratto, con il profilo professionale di custode coordinatore dei cimiteri, in luogo della categoria B riconosciuta, proprio in considerazione delle mansioni superiori svolte, laddove l'Amministrazione aveva effettuato l'inquadramento attraverso la mera trasposizione dalla vecchia alla nuova classificazione del personale; la S.C., nel confermare la sentenza impugnata, che aveva ritenuto la legittimità dell'inquadramento, ha affermato l'anzidetto principio).

Riferimenti normativi: Contr. Coll. 31/03/1999, Contr. Coll. 01/04/1999, Cod. Civ. art. 2103 CORTE COST., Decreto Legisl. 30/03/2001 num. 165 art. 54

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)