diritto.io

Sez. 1, Sentenza n. 4032 del 04/07/1985 (Rv. 441554 - 01)

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE - TERMINE DI TRENTA GIORNI - CARATTERE PERENTORIO - SCADENZA - CONSEGUENZE - TARDIVITÀ IMPUTABILE ALL'UFFICIALE NOTIFICANTE O AD UN MUTAMENTO DELLA SEDE DELL'ENTE ESPROPRIANTE - IRRILEVANZA - TEMPESTIVITÀ DELLA NOTIFICAZIONE AL PREFETTO - INFLUENZA - ESCLUSIONE.*
Stato
decisa il 1985-07-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/441554-01

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - PROCEDIMENTO - LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ - DETERMINAZIONE (STIMA) - OPPOSIZIONE - TERMINE DI TRENTA GIORNI - CARATTERE PERENTORIO - SCADENZA - CONSEGUENZE - TARDIVITÀ IMPUTABILE ALL'UFFICIALE NOTIFICANTE O AD UN MUTAMENTO DELLA SEDE DELL'ENTE ESPROPRIANTE - IRRILEVANZA - TEMPESTIVITÀ DELLA NOTIFICAZIONE AL PREFETTO - INFLUENZA - ESCLUSIONE.*

Il termine di trenta giorni, previsto dall'art. 51 della legge 25 giugno 1865 n. 2359 per l'opposizione avverso la stima della indennità espropriativa, costituisce un termine di decadenza, e, pertanto, ove l'espropriato proponga opposizione con atto notificato all'espropriante dopo la scadenza del suddetto termine, l'opposizione medesima deve essere dichiarata inammissibile. Tale principio opera indipendentemente dal fatto che la tardività della notificazione sia addebitabile all'ufficiale notificante, ovvero ad un sopravvenuto mutamento della Sede dell'ente espropriante, rispetto a quella da esso indicata al momento dell'adozione del decreto prefettizio di espropriazione (indicazione di per sè non implicante elezione di domicilio a fini processuali), e non resta escluso dalla circostanza che l'atto sia stato tempestivamente notificato al prefetto, dato che questi non ha qualità di parte, né formale né sostanziale, nel relativo procedimento, e riceve detta notificazione solo per esigenze di opportuna notizia. (V 3422/83, mass n 428310; (V 4043/76, mass n 382710).*

Riferimenti normativi: Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 51 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)