Sez. 5, Sentenza n. 4158 del 18/09/2014 Ud. (dep. 28/01/2015) Rv. 262170 - 01
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE | Uso dei termini 'assassinì e 'bastardì nei confronti di soggetti sottoposti ad indagini preliminari e a misura custodiale - Integrazione del delitto di diffamazione aggravata.
REATI CONTRO LA PERSONA - DELITTI CONTRO L'ONORE - DIFFAMAZIONE - IN GENERE
Integra il delitto di diffamazione aggravata dall'attribuzione di un fatto determinato la condotta del giornalista che, nel corso di una trasmissione televisiva, rivolga a soggetti sottoposti ad indagini preliminari e a misura custodiale gli epiteti di 'assassinì e 'bastardì, senza specificare che si tratta di indagini in corso e, pertanto, di impianto accusatorio necessariamente destinato a ricevere ulteriori vagli, trattandosi di espressioni che contengono in sé una 'definitività' di giudizio di disvalore nei confronti delle persone offese, inconciliabile con la cautela che deve caratterizzare la fase delle indagini preliminari, e che deve essere fondamentalmente preordinata ad impedire premature ricostruzioni, analisi e giudizi e, pertanto, a non indulgere in narrazioni e valutazioni in chiave 'colpevolistà.
Riferimenti normativi: Cod. Pen. art. 51 CORTE COST., Cod. Pen. art. 595 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)