Sez. 2, Sentenza n. 46038 del 14/11/2007 Cc. (dep. 10/12/2007) Rv. 238289 - 01
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - TERMINI DI DURATA DELLE MISURE: COMPUTO - PLURALITÀ DI ORDINANZE | Notizie di reato pervenute in tempi diversi allo stesso ufficio del pubblico ministero - Operatività della retrodatazione prevista dall'art. 297, comma terzo, cod. proc. pen. - Condizioni - Onere di allegazione da parte dell'interessato - Sussistenza.
MISURE CAUTELARI - PERSONALI - PROVVEDIMENTI - TERMINI DI DURATA DELLE MISURE: COMPUTO - PLURALITÀ DI ORDINANZE
In tema di c.d. "contestazione a catena", qualora si sia in presenza di distinte notizie di reato pervenute allo stesso ufficio del pubblico ministero a distanza di tempo l'una dall'altra, la retrodatazione, ai sensi dell'art. 297, comma terzo, cod. proc. pen., della decorrenza del termine di una misura cautelare disposta successivamente alla prima richiede l'assolvimento, da parte di chi impugni il provvedimento che l'abbia negata, dell'onere di rappresentare in modo specifico le ragioni a sostegno della propria doglianza e quindi, in particolare, di porre in evidenza, in modo puntuale, gli elementi indiziari che, già esistenti e conosciuti all'epoca di emanazione della prima ordinanza cautelare, avrebbero consentito di disporre la misura anche per i fatti cui essi si riferivano.
Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 297 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)