Sez. L, Sentenza n. 5055 del 06/09/1988 (Rv. 459846 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - PLURALITÀ DI EVENTI MORBOSI DISCONTINUI - CONTRATTO COLLETTIVO - MANCATA PREVISIONE DEL COMPORTO PER SOMMATORIA - POTERI DEL GIUDICE.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - COSTITUZIONE DEL RAPPORTO INDIVIDUALE DI LAVORO SUBORDINATO - DURATA DEL RAPPORTO - DIRITTO ALLA CONSERVAZIONE DEL POSTO - INFORTUNI E MALATTIE - PLURALITÀ DI EVENTI MORBOSI DISCONTINUI - CONTRATTO COLLETTIVO - MANCATA PREVISIONE DEL COMPORTO PER SOMMATORIA - POTERI DEL GIUDICE.*
Nel caso di malattia del lavoratore, ove la disciplina collettiva preveda soltanto il comporto secco per l'ipotesi della malattia unica e continuativa e non anche il comporto per sommatoria per l'ipotesi di più eventi morbosi reiterati e discontinui, il giudice del merito deve integrare secondo equità la disciplina suddetta, ma, nel fissare il comporto per sommatoria, non può tener conto anche dell'eventuale prolungamento del comporto secco previsto dalla norma contrattuale per il caso della ricaduta nella stessa malattia, stante la diversità dei presupposti oggettivi e soggettivi di quest'ultima, nonché l'inconfigurabilità concettuale della ricaduta in malattia di diversa natura. (V 5524/86, mass n 448040; (V 5524/86, mass n 448041; (Conf 3283/87, mass n 452347).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2110 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)