Sez. 2, Sentenza n. 2142 del 10/06/1976 (Rv. 380951 - 01)
COMUNIONE DEI DIRITTI REALI - CONDOMINIO NEGLI EDIFICI - PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO - CORTILI, CHIOSTRINE, FINESTRE - CORTILE - PRESUNZIONE DI COMUNIONE - CONDIZIONI - CORTILE AL SERVIZIO DI UN EDIFICIO - CONFINE CON IL GIARDINO DELL'EDIFICIO - IRRILEVANZA.*
COMUNIONE DEI DIRITTI REALI - CONDOMINIO NEGLI EDIFICI - PARTI COMUNI DELL'EDIFICIO - CORTILI, CHIOSTRINE, FINESTRE - CORTILE - PRESUNZIONE DI COMUNIONE - CONDIZIONI - CORTILE AL SERVIZIO DI UN EDIFICIO - CONFINE CON IL GIARDINO DELL'EDIFICIO - IRRILEVANZA.*
Ai fini della presunzione di comproprieta del cortile per le unita immobiliari che vi si affacciano e sufficiente che queste da esso traggano aria e luce, poiche la ratio della norma contenuta nell'art 1117 cod civ si fonda sulla funzionalita obbiettiva dei beni ivi indicati e cioe sulla loro attitudine a servire l'immobile condominiale. Pertanto, una volta accertato insindacabilmente in Sede di merito che l'unita immobiliare costituita da un fabbricato con giardino 'e servità dal cortile col quale confina e dal quale riceve aria e luce, e ininfluente che il cortile confini con la parte scoperta, dalla quale e separata da un muretto, anziche con la parte coperta dell'unita immobiliare. (V 2180/74, mass n 370537).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 1117
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)