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Sez. 5, Sentenza n. 9499 del 12/01/2006 Cc. (dep. 17/03/2006) Rv. 233890 - 01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - ESTINZIONE - EFFETTO DELLA PRONUNCIA DI DETERMINATE SENTENZE | Condanna per più reati legati dal vincolo della continuazione - Nozione di condanna ai fini del computo dei termini massimi di custodia cautelare.
Stato
decisa il 2006-01-12
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/233890-01

MISURE CAUTELARI - PERSONALI - ESTINZIONE - EFFETTO DELLA PRONUNCIA DI DETERMINATE SENTENZE

In tema di durata delle misure cautelari, qualora per il reato cui si riferisce la custodia cautelare sia irrogata una pena determinata, ai sensi dell'art. 81 cod. pen., in ragione della continuazione con altri delitti, la durata della misura e la perdita di efficacia della stessa ex art. 300, comma quarto, cod. proc. pen., devono essere stabilite con riferimento alla pena che per quel reato sarebbe stata irrogata se non fosse stata riconosciuta la continuazione, pena che - in assenza dell'individuazione da parte del giudice di merito in violazione dell'art. 533, comma secondo, cod. proc. pen. - spetta al giudice "de libertate" determinare.

Riferimenti normativi: Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 300 com. 4, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 533 com. 2, Cod. Pen. art. 81 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)