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Sez. L, Sentenza n. 15318 del 04/12/2001 (Rv. 550837 - 01)

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO | Contrasto fra le consulenze tecniche espletate nei due gradi del giudizio di merito - Accoglimento da parte del giudice dell'appello delle conclusioni formulate dal secondo consulente - Obbligo di motivazione in ordine alla scelta di tali conclusioni - Insussistenza.
Stato
decisa il 2001-12-04
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/550837-01

PROVA CIVILE - CONSULENZA TECNICA - POTERI DEL GIUDICE - VALUTAZIONE DELLA CONSULENZA - D'UFFICIO

In caso di contrasto fra consulenze tecniche di ufficio disposte in gradi diversi del giudizio di merito, l'accoglimento da parte del giudice dell'appello delle conclusioni formulate dal secondo consulente presuppone solo il controllo della correttezza metodologica della consulenza redatta dal secondo ausiliare e non richiede alcun processo motivazionale in ordine alla scelta di tali conclusioni, essendo il diverso risultato della seconda consulenza un naturale effetto del giudizio di appello, che - in quanto "revisio prioris instantiae" - è proprio diretto a raggiungere un risultato diverso da quello di primo grado in relazione ai medesimi fatti.

Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 61, Cod. Proc. Civ. art. 195

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)