Sez. L, Sentenza n. 5803 del 14/06/1990 (Rv. 467747 - 01)
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - IN GENERE - PRESTAZIONI LAVORATIVE RESE NELLA COSIDDETTA FAMIGLIA DI FATTO - PRESUNZIONI DI GRATUITÀ - PROVA CONTRARIA - ONERE DEL DICHIARANTE - OGGETTO.*
LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - CARATTERI DEL RAPPORTO INDIVIDUALE - IN GENERE - PRESTAZIONI LAVORATIVE RESE NELLA COSIDDETTA FAMIGLIA DI FATTO - PRESUNZIONI DI GRATUITÀ - PROVA CONTRARIA - ONERE DEL DICHIARANTE - OGGETTO.*
La presenza di una comunanza di vita e di interessi fra conviventi (cosiddetta famiglia di fatto), una volta accertata, rende operante - nei limiti che derivano dall'operatività dell'art. 230 bis cod. civ. - la presunzione di gratuità delle prestazioni lavorative rese da una parte in favore dell'altra, con la conseguenza che grava su colui che assume la riconducibilità di tali prestazioni allo svolgimento di un rapporto di lavoro subordinato l'Onere di vincere siffatta presunzione, dimostrando la loro estraneità allo stretto ambito familiare e l'attinenza allo Esercizio di un'impresa. (V 1701/88, mass n 457714; (V 7486/86, mass n 449525).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2094, Cod. Civ. art. 2697 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)