Sez. 1, Sentenza n. 11017 del 09/10/1992 (Rv. 478827 - 01)
Concorrenza (diritto civile) - Sleale - Atti di concorrenza - Confusione di prodotti e attività - Imitazione servile | Del prodotto dell'impresa concorrente - Concorrenza sleale - Atto - Configurabilità - Limiti - Diritti derivanti da brevetto - Violazione - Denuncia - Brevetto - Nullità - Declaratoria - Conseguenze.
Concorrenza (diritto civile) - Sleale - Atti di concorrenza - Confusione di prodotti e attività - Imitazione servile
L'imitazione servile del prodotto dell'impresa concorrente può configurare, qualora ricorrano certi presupposti, un atto di concorrenza sleale e determinare l'obbligazione del risarcimento del danno, pur se il prodotto imitato non costituisca oggetto di privativa o di valida privativa. Tuttavia, quando la concorrenza sleale viene denunciata come consistente soltanto nella violazione dei diritti derivanti da brevetto, la declaratoria di nullità di questo esclude l'illecito.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2598 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)