Sez. 1, Sentenza n. 830 del 29/01/1988 (Rv. 457227 - 01)
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE - LODO ARBITRALE IN ORDINE AD APPALTO DI OPERA PUBBLICA - PRINCIPI SULL'ONERE DELL'APPALTATORE DI FORMULARE TEMPESTIVA RISERVA PER MAGGIORI PRETESE O COMPENSI - INOSSERVANZA - VIOLAZIONE DI REGOLE DI DIRITTO.*
ARBITRATO - LODO (SENTENZA ARBITRALE) - IMPUGNAZIONE - PER NULLITÀ - IN GENERE - LODO ARBITRALE IN ORDINE AD APPALTO DI OPERA PUBBLICA - PRINCIPI SULL'ONERE DELL'APPALTATORE DI FORMULARE TEMPESTIVA RISERVA PER MAGGIORI PRETESE O COMPENSI - INOSSERVANZA - VIOLAZIONE DI REGOLE DI DIRITTO.*
Con riguardo a lodo arbitrale in ordine ad appalto di opera pubblica, l'inosservanza da parte degli arbitri dei principi sull'Onere dell'appaltatore di formulare tempestiva riserva per maggiori pretese o compensi, ivi incluso quello secondo cui tale Onere sussiste anche per i fatti di tipo continuativo, a partire dal tempo del manifestarsi della loro obiettiva potenzialità dannosa, integra violazione di regole di diritto, e, pertanto, è denunciabile con l'impugnazione per nullità, ai sensi dell'art. 829 ultimo comma cod. proc. civ.. (V 6911/82, mass n 424566).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 829 CORTE COST., Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 53, Regio Decr. 25/05/1895 num. 350 art. 54, DPR 16/07/1962 num. 1063 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)