Sez. 2, Sentenza n. 3024 del 15/02/2005 (Rv. 579759 - 01)
SERVITÙ - PUBBLICHE - DI USO PUBBLICO | Acquisto per usucapione - Requisiti - Apparenza - Necessità - Esclusione - Uso da parte della collettività - Nozione - Località turistica - Utilizzazione da parte di turisti - Rilevanza - Fondamento.
SERVITÙ - PUBBLICHE - DI USO PUBBLICO
Poiché le servitù di uso pubblico possono essere acquistate mediante il possesso protrattosi per il tempo necessario all'usucapione anche se manchino opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio, essendo il requisito dell'apparenza prescritto dall'art. 1061 cod. civ. soltanto per le servitù prediali, un'area (piazzetta) ubicata in una località turistica può ritenersi assoggettata alla servitù di uso pubblico per effetto anche della utilizzazione (passo e sosta) da parte dei turisti, che non esclude la permanenza e gli effetti di quella effettuata dai residenti; Infatti, poiché la servitù di uso pubblico si acquista per usucapione in capo all'Ente e non ai singoli cittadini considerati "uti cives" né alla collettività che usa il bene, quest'ultima non diventa indistinta per il solo fatto di comprendere, in una località turistica, i soggetti residenti altrove, giacchè costoro, quando sono presenti, si comportano "uti cives" ed assumono rispetto ai beni di uso publico una posizione qualificata analoga a quella dei residenti.
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 825, Cod. Civ. art. 1061
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)