Sez. L, Sentenza n. 5023 del 14/10/1985 (Rv. 442356 - 01)
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - IMPUGNAZIONI - APPELLO - PROCEDIMENTO - LEGITTIMAZIONE - OBBLIGO E DIRITTO ALLE ASSICURAZIONI - RAPPORTO DI LAVORO - NATURA SUBORDINATA - DOMANDA DIRETTA AL RELATIVO ACCERTAMENTO PROPOSTA DAL LAVORATORE NEI CONFRONTI DEL DATORE DI LAVORO E DELL'INPS - APPELLO DEL DATORE DI LAVORO VINCITORE IN PRIMO GRADO - INAMMISSIBILITÀ - PROPOSIZIONE IN APPELLO DA PARTE DEL MEDESIMO DATORE DELLE ISTANZE PROPOSTE IN PRIMO GRADO DAL LAVORATORE - PRECLUSIONE.*
PREVIDENZA (ASSICURAZIONI SOCIALI) - CONTROVERSIE - IMPUGNAZIONI - APPELLO - PROCEDIMENTO - LEGITTIMAZIONE - OBBLIGO E DIRITTO ALLE ASSICURAZIONI - RAPPORTO DI LAVORO - NATURA SUBORDINATA - DOMANDA DIRETTA AL RELATIVO ACCERTAMENTO PROPOSTA DAL LAVORATORE NEI CONFRONTI DEL DATORE DI LAVORO E DELL'INPS - APPELLO DEL DATORE DI LAVORO VINCITORE IN PRIMO GRADO - INAMMISSIBILITÀ - PROPOSIZIONE IN APPELLO DA PARTE DEL MEDESIMO DATORE DELLE ISTANZE PROPOSTE IN PRIMO GRADO DAL LAVORATORE - PRECLUSIONE.*
Con riguardo alla sentenza di primo grado, che abbia integralmente respinto la domanda proposta dal lavoratore nei confronti del datore di lavoro e dell'INPS, per ottenere l'accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro e l'affermazione degli obblighi assicurativi del primo di detti convenuti verso l'altro, il medesimo datore di lavoro non è legittimato a proporre appello, nemmeno quando sia rimasto contumace nel precedente grado, stante la Mancanza di interesse in difetto di soccombenza, né può far proprie in Sede di gravame le istanze dell'attore in primo grado, vertendosi in tema di domande nuove, per diversità del soggetto che le propone, precluse dall'art. 345 cod. proc. civ.. (V 2790/75, mass n 376807).*
Riferimenti normativi: Cod. Proc. Civ. art. 100 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 345, Cod. Proc. Civ. art. 437 CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)