Sez. 3, Sentenza n. 43809 del 24/10/2014 Ud. (dep. 30/10/2015) Rv. 265120 - 01
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Reati tributari - Abuso del diritto - "Dolo di elusione" e "dolo di evasione" - Differenze - Fattispecie.
FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE
In materia di reati tributari, il "dolo di elusione", ossia la generica volontà consapevole di avvalersi degli strumenti negoziali previsti dagli artt. 37 e 37-bis d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, per ottenere vantaggi fiscali non dovuti, non si identifica con il dolo specifico di evasione che, in quanto integrato dalla deliberata ed esclusiva intenzione di sottrarsi al pagamento delle imposte nella piena consapevolezza della illiceità del fine e del mezzo, esprime un disvalore ulteriore idoneo a selezionare gli illeciti penalmente rilevanti da quelli che tali non sono. (Fattispecie anteriore alla depenalizzazione delle condotte elusive operata, in ambito tributario, dall'art. 10-bis della legge n. 212 del 2000, introdotto dal D.Lgs. n. 128 del 2015).
Riferimenti normativi: Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 CORTE COST., Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 5 CORTE COST., Decreto Legisl. 05/08/2015 num. 128 art. 1, Decreto Legisl. 24/09/2015 num. 158 CORTE COST., Legge 27/07/2000 num. 212 art. 10 bis, DPR 29/09/1973 num. 600 art. 37 CORTE COST., DPR 29/09/1973 num. 600 art. 37 bis CORTE COST.
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)