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Sez. 3, Sentenza n. 26723 del 18/03/2011 Cc. (dep. 07/07/2011) Rv. 250958 - 01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE | Reato di dichiarazione infedele - Condotta elusiva prevista dall'art. 37 bis del d.P.R. n. 600 del 1973 - Idoneità ad integrare il reato - Sussistenza - Condizioni.
Stato
decisa il 2011-03-18
Alla data
2026-11-05
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/pen/250958-01

FINANZE E TRIBUTI - IN GENERE

Il reato di cui all'art. 4 del D.Lgs. 10 marzo 2000, n. 74 è configurabile anche in presenza di una condotta elusiva rientrante tra quelle previste dall'art. 37-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, quando tale condotta, risolvendosi in atti e negozi non opponibili all'Amministrazione finanziaria, comporti una dichiarazione infedele per la mancata esposizione degli elementi attivi nel loro effettivo ammontare. (Fattispecie in tema di sequestro preventivo per equivalente in cui la Corte ha precisato che il reato di dichiarazione infedele, a differenza di quello di dichiarazione fraudolenta, non richiede alcuna attitudine ingannatoria nei confronti del Fisco).

Riferimenti normativi: DPR 29/09/1973 num. 600 art. 37 bis CORTE COST., Decreto Legisl. 10/03/2000 num. 74 art. 4, Nuovo Cod. Proc. Pen. art. 321 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)