Sez. U, Sentenza n. 3003 del 02/05/1983 (Rv. 427919 - 01)
COMUNE - ENTE COMUNALE DI CONSUMO - ASSUNZIONE DI UN DIPENDENTE A TEMPO DETERMINATO - LICENZIAMENTO INTIMATO ALLA SCADENZA - DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ RELATIVA E DI REINTEGRAZIONE SUL POSTO DI LAVORO - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - SUSSISTENZA.*
COMUNE - ENTE COMUNALE DI CONSUMO - ASSUNZIONE DI UN DIPENDENTE A TEMPO DETERMINATO - LICENZIAMENTO INTIMATO ALLA SCADENZA - DOMANDA DI ACCERTAMENTO DELL'ILLEGITTIMITÀ RELATIVA E DI REINTEGRAZIONE SUL POSTO DI LAVORO - GIURISDIZIONE DEL GIUDICE ORDINARIO - SUSSISTENZA.*
La domanda proposta dal dipendente di un ente comunale di consumo, assunto in base a contratto a tempo determinato, per far valere l'illegittimità del licenziamento intimatogli alla scadenza del termine, dovendo il contratto intendersi a tempo indeterminato, nonché per conseguire la reintegrazione nel posto di lavoro, spetta alla cognizione del giudice ordinario, in quanto si ricollega ad un rapporto di lavoro di natura privatistica, stante la qualità del datore di lavoro di ente pubblico economico, ed in quanto investe Atti di tipo imprenditoriale resi da quest'ultimo nell'ambito della gestione del rapporto stesso, non nell'Esercizio di poteri pubblicistici di autorganizzazione. (V 1330/78, mass n 390691; (V 3741/71, mass n 355551).*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2093, Cod. Proc. Civ. art. 409 CORTE COST., Decr. Leg. Capo Provv. Stato 08/09/1947 num. 1047
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)