Sez. 1, Sentenza n. 5875 del 07/11/1981 (Rv. 416622 - 01)
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL BIENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - PROCEDIMENTO - SOPRAVVENIENZA DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI RISARCIMENTO DEI DANNI IN IPOTESI NON ESAMINABILE DAL GIUDICE DEL MERITO - INDAGINE DELLA CORTE DI CASSAZIONE CIRCA L'AVVENUTA CONVERSIONE DELLA DOMANDA RISARCITORIA IN QUELLA DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA - INAMMISSIBILITÀ - IMPUGNAZIONE DEL DECRETO INNANZI AL TAR E DOMANDA DI DISAPPLICAZIONE DINANZI AL GIUDICE ORDINARIO - QUESTIONI DI MERITO - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE.*
ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITÀ) - OCCUPAZIONE TEMPORANEA E D'URGENZA - PROTRAZIONE OLTRE IL BIENNIO - RISARCIMENTO DEL DANNO - IN GENERE - PROCEDIMENTO - SOPRAVVENIENZA DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE NEL CORSO DEL GIUDIZIO DI RISARCIMENTO DEI DANNI IN IPOTESI NON ESAMINABILE DAL GIUDICE DEL MERITO - INDAGINE DELLA CORTE DI CASSAZIONE CIRCA L'AVVENUTA CONVERSIONE DELLA DOMANDA RISARCITORIA IN QUELLA DI OPPOSIZIONE ALLA STIMA - INAMMISSIBILITÀ - IMPUGNAZIONE DEL DECRETO INNANZI AL TAR E DOMANDA DI DISAPPLICAZIONE DINANZI AL GIUDICE ORDINARIO - QUESTIONI DI MERITO - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE.*
In ipotesi di sopravvenienza del decreto di espropriazione nel corso del giudizio di risarcimento dei danni per occupazione illegittima, della quale il giudice del merito non abbia potuto tener conto, la Corte di Cassazione non può, nell'Esercizio del potere di correzione, compiere l'indagine circa l'avvenuta conversione della domanda di risarcimento in quella di opposizione alla stima dell'indennità, conversione cui non è di ostacolo la mera volontà contraria della parte atteggiandosi la stessa come fatto estintivo di quel diritto, del quale potrà avvalersi anche la controparte in quanto a lei favorevole; qualora infatti, l'attore abbia impugnato il decreto davanti al TAR e chiesto la disapplicazione di esso dinanzi al giudice ordinario, l'indagine anzidetta non si esaurisce nell'ambito della motivazione in diritto emendabile a norma dell'art. 384 cod. proc. civ., ma, imponendo di dirimere una situazione di conflitto tra le parti sulla base del definitivo accertamento della legittimità o meno dell'atto amministrativo di espropriazione da parte del giudice amministrativo, coinvolge la cognizione di merito degli Atti, nei loro aspetti sostanziali, non compiuta dai giudici d'appello e che deve essere rimessa al giudice di rinvio.*
Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2043 CORTE COST., Cod. Proc. Civ. art. 384 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 51 CORTE COST., Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 52, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 70, Legge 25/06/1865 num. 2359 art. 71
Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)