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Sez. 3, Sentenza n. 1725 del 26/09/1970 (Rv. 347672 - 01)

CIRCOLAZIONE STRADALE - INCIDENTI STRADALI (RESPONSABILITA CIVILE) - PRESUNZIONE DI COLPA AGLI EFFETTI CIVILI - SCONTRO DI VEICOLI - IN GENERE - CARATTERE SUSSIDIARIO - CONSEGUENZE - INDIVIDUAZIONE DEL COMPORTAMENTO COLPOSO DI UNO DEI CONDUCENTI - ATTRIBUZIONE DELLA CAUSA ESCLUSIVA DELL'INCIDENTE - CONDIZIONI.*
Stato
decisa il 1970-09-26
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/347672-01

CIRCOLAZIONE STRADALE - INCIDENTI STRADALI (RESPONSABILITA CIVILE) - PRESUNZIONE DI COLPA AGLI EFFETTI CIVILI - SCONTRO DI VEICOLI - IN GENERE - CARATTERE SUSSIDIARIO - CONSEGUENZE - INDIVIDUAZIONE DEL COMPORTAMENTO COLPOSO DI UNO DEI CONDUCENTI - ATTRIBUZIONE DELLA CAUSA ESCLUSIVA DELL'INCIDENTE - CONDIZIONI.*

La presunzione di colpa a carico di entrambi i conducenti, prevista dall'art 2054, comma secondo, cod civ, ha una funzione meramente sussidiaria, nel senso che essa opera se e in quanto non sia possibile accertare in concreto le rispettive responsabilita. Cio postula, anzitutto l'indagine sulle precise modalita del sinistro, dalle quali e spesso possibile desumere a chi debba essere addebitato l'evento dannoso e, solo quando le risultanze probatorie gia acquisite al processo non offrono i necessari elementi di giudizio, la presunzione legale anzidetta comporta, per i conducenti di veicoli venuti reciprocamente a collisione, l'Onere della prova liberatoria. Qualora poi, dalla valutazione delle prove, resti individuato il comportamento colposo di uno solo dei conducenti, in tale ipotesi, per attribuire a lui la causa determinante ed esclusiva del sinistro, deve rimanere in pari tempo accertato che l'altro conducente si sia pienamente uniformato alle norme sulla circolazione ed a quelle di comune prudenza, altrimenti, dovendo presumersi la colpa di quest'ultimo, egli e pur sempre tenuto a provare di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno. (Conf 1246-69, mass n 339873 1353-68, mass n 332954).*

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2054 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)