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Sez. 3, Sentenza n. 12257 del 25/05/2007 (Rv. 598120 - 01)

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - GIUDIZIALE - LITISCONSORZIO | Assicurazione obbligatoria per la R.C.A. dei veicoli - Modulo di constatazione amichevole di incidente - Dichiarazioni confessorie rese dal responsabile del danno - Efficacia probatoria di piena prova solo nei confronti del confitente - Esclusione - Libero apprezzamento di dette dichiarazioni da parte del giudice nei confronti di tutti i litisconsorti - Necessità - Fondamento.
Stato
decisa il 2007-05-25
Alla data
2026-11-04
Identificativo
mostraaks:it/cass/massima/civ/598120-01

PROVA CIVILE - CONFESSIONE - GIUDIZIALE - LITISCONSORZIO

La dichiarazione confessoria, contenuta nel modulo di constatazione amichevole del sinistro (cosiddetto C.I.D.), resa dal responsabile del danno proprietario del veicolo assicurato e litisconsorte necessario, non ha valore di piena prova nemmeno nei confronti del solo confitente, ma deve essere liberamente apprezzata dal giudice, dovendo trovare applicazione la norma di cui all'art. 2733, terzo comma, cod. civ., secondo la quale, in caso di litisconsorzio necessario, la confessione resa da alcuni soltanto dei litisconsorti è, per l'appunto, liberamente apprezzata dal giudice.

Riferimenti normativi: Cod. Civ. art. 2733 com. 3, Cod. Civ. art. 2734, Cod. Civ. art. 2735, Legge 24/12/1969 num. 990 art. 23, Legge 26/02/1977 num. 39 CORTE COST., Decreto Legge 23/12/1976 num. 857 art. 5 CORTE COST.

Fonte: Corte di cassazione, Ufficio del Massimario e del Ruolo (CED)